Mentre mangiava seduta a tavola, composta e ordinata, mia figlia ha esordito con un sonoro "ma vaffanculo", preciso e diretto, nei confronti della forchetta, rea di esserle caduta dalle mani.
Che casati! Non c'è che dire, Livorno docet.

Questa vignetta si vede di merda! o allora? io con la computer graphic un mi ci intendo. Ho dovuto scannerizza' un foglio A4, e poi ridurlo per farlo entrare dentro questa caccola di blog. !Se un ci leggete, mettetivi l'occhiali!
Gentile Maozuba,
Mi accorgo adesso che, i suoi silenzi, hanno effettivamente un significato. Sono silenzi. Come spiegava precedentemente, forse il nostro scambio reciproco di cartoline giocose e missive è già terminato?
E quale motivo può averla indotta nel cessare il nostro cordiale rapporto di scrittura? (Non dica Berlusconi!! ho già le lacrime in punta di palpebra, non infierisca).
Attendendo una sua risposta, le mando un mio vezzeggio, nel quale descrivo le sensazioni che, or ora, sto provando.
DIAVOLINA ACCENDIFUOCO
La brace, pareo!*
Sotto la graticola bollente,
dopo cacciagione, rosticciane, libagione
or che però la carne hai spazzolato,
come la brace, pareo*.
Abbandonato.
(*Leggasi " Parevo". e non pareo come il telo da mare insomma, con cui le donne si cingono i fianchi. Cosa cazzo ci combinerebbe poi, il pareo?)
"Vieni amore! ti faccio la coda, si va ai bimbi."
"Brava, vieni qui, vieni. NO! esci dal bagno, via, dai, esci su! dai che si va ai bimbi, ti faccio la coda"
"brava, aspetta un attimo, ecco, mettiti qui, brava. Dio bono il pettine! Stai ferma, eh? prendo il pett..DDRIIN...DRIIINNNN... ma chi cazzo è ora! porca troia...
Pronto, no, come?!? No guardi, Infostrada un mi interess...CAZZO NO; PORCA TROIA, LEVA LE MANI DAL CESSO!!DIO BONINO DE!!"
"Come dice?!?, ma vada in culo lei e infostrada!"
"Aspetta ti lavo le mani, ecco...OH! brava via, ora ci si fa la coda. Si, ma dov'è il gommino?!? in cameretta forse... TROVATO! Ecco finalm...PORCA TROIA!!! LA FRUTTIERA DI MURRINA NO!!!! E' DI MAMMA, SI INCAZZ.. CRASSSSSSSSSSSSHHHH!!"
"Ecco, lo sapevo io, maremma maiala sudicia, c'è ir vetro da tutte le parti. E ora come cazzo faccio? bisogna che telefoni alla murrina per sentire quanto costa una fruttiera uguale..."
"Si? pronto, la murrina? buongiorno, volevo sapere: la fruttiera a forma di banana vizza colorata di turchese, quanto costa? DUGENTOVENTIVATTROEURIECINQUANTA?!?! Oioi! Ma una da meno c'è? Quella a forma di fava di cavallo?!?! No guardi, se la metta in culo, quella lì! arrivederci!"
"Maremma puttana!! te la fai fare la codina, o ti devo prendere a storcidiollo di vi a domani mattina?!? OH! ecco, brava, così..vedi che ci voleva pochino? ora si va ai bimbi! Ma..che ore sono? l'UNA??!!?? Ma vaffanculo, ma guardalì se per via d'una codina ci dovevo perdè la mattinata, cazzo! la prossima volta ti raso a zero!!!"
Mentre dirazzolavo la soffita paterna, in vena di profonde pulizie, mi sono imbattuto in un reperto che pensavo ormai smarrito: la testa di Modigliani. Ma non la testa di pietra, della omonima burla, bensì la testa vera e propria, di Amedeo Modigliani, conservata sotto spirito. Veniva utilizzata all'Università di Pisa, facoltà di Medicina e Chirurgia, per Evidenziare ai giovini studenti di come le seghe, In caso di abuso, siano deleterie per l'organismo. In seguito usata come pallaio presso la bigliarderia "Orfeo Negro" di Ancona, venne vinta da mio Nonno Ferdinand Buccellai, ad una partita di goriziana.
"Oh, Antoine, Antoine
Il ne pas problem, Antoine cheri.
Je t'aime, Antoinine moi.
La procheine fois, però
recorde toi de mettez la freccia a gauche,
avant de sorpasser un Tir"
ONorevole Onorevole
potrei descriverle ciò che penso e provo adesso, mentre rispondo alla sua missiva. Ma non lo farò. Dia retta, è meglio così.
Ma la ringrazio. Le emozioni che provo leggendo le sue poesie sono equiparabili alle sensazioni vissute durante il totocena 1988-89.
Il carteggio, se vuole, termina qui. Già tanto ha regalato. Adesso, qualcosa tenga pur per lei.
GRAGNUOLA
colpo, e colpo
ancora uno, tremendo.
scuote il mio corpo. Colpo, e ancora.
Arrossisco intenso. E colpo, ultimo uno.
E se un ti son bastati questi, la prossima volta pensaci
invece buttà di sotto i vasi
dei gerani.
(2008, su carta unta di cecco il tortaio)
Gentile Sig. Maozuba
Pregio la mia persona nello scriverLe. Mi presento, Sono l'onerabile Sandro Bondi. Come lei saprà, io sono Ministro. Nell'affermarlo, alle volte, desto silenzio incredulo tra i presenti cui sto parlando, e quindi debbo ripeterlo una seconda volta, per fugare ogni dubbio. Farò così anche con lei: Sono Ministro.
Bene, escludiamo la politica, che non è il motivo per cui le mie mani dorate le scrivono tale missiva, ma vorrei affrontare l' amme carissimo tema della prosa in versi. (che sono Ministro le lo avevo già detto, vero?).
Leggo con compiacimento c'anche lei, alle volte, si dilunga in versi, e trae dai miei ditteggi fonte d'ispirazione.
Vorrei rafforzare il suo spirito artistico, dirle d'andare avanti. Ha talento. E, per suggellare questa nuova e spero lunga amicizia, le regalo una piccola lirica che scrissi un tempo alla Fosca della trattoria "Da Sedici meno l'oste quindici", sita in Antignano bassissimo.
Mestolo
S' appese la cappa al gancio
posto sui piani oscuri.
Fosca dalla tinta opaca
mentre mesti, mesta.
Oh, odor di carbone e brace.
Mi sa che t'è bruciato il timballo.
Scriva pure quando crede. Tanto, ciò tempo. Sono Ministro.
On.ssmo Sandro Bondi
Se vi capita la fortuna di poter sostare qualche minuto su di una sdraio, al mare, forse vi è venuta anche voglia di leggere una rivista. E se vi capita la fortuna, ancora, di trovare la rivista in cui Sandro Bondi, assolti i compiti di ministero, scrive melodiose poesie, allora avete vinto al superenalotto. Io n'ho lette un paio, ho provato a ricordarle, e nello sforzo ho perso il mesencefalo.
E allora faccio prima a scriverne qualcuna anche io. Mai eguaglierò il Bondi. Però capace raccatto qualche phya.
Agreste.
Mai inzupperò
si tanto pane nell'unto
di questo cacciucco che vuol significare vita.
Oh vita vita,
oh.
M'accorgo che le maniche mie son zuppe.
Il prezzo d'una vita, passata ad inzuppallo.
Sono stato in vacanza per qualche tempo, in Sardegna. Non c'ero mai stato. Ho approfittato per vedere il paradiso di cui tutti parlano, e naturalmente ho deciso che, ogni anno, una capatina la voglio fare. Che te lo dico a fare! Tutti bei posti. Peccato che sono tenuti malino, insomma. Come dire: "questa è la Sardegna, accontentati. Se c'è il sudicio sulla spiaggia, fatti il bagno". Magari era solo un momento. Però ho bevuto birra gratis offerta dal sindaco forza italiota del paesino dove abitavo. "Come mai birra gratis?" dico io, mentre bevo una media. "Eletto il nuovo sindaco!". "Bene, e cchiè?". "E' tizio...di Forza taglia!". Urgh! per rifarmi di quello che m'ha rrubbato il berlusca, mi son portato via due spine di chiara e una di rossa doppio malto. Fra ladri ci si intende.
E finalmente qualcuno è tornato. Dove non mi sarei mai aspettato! E ha fatto bene, perchè, alla fine, di tutti ioblogghi, moblogghi, stiblogghi, stigazzi...semplice come excite nun ce n'era nemmeno un pò.
E brava Vi